Nutrizione Equina in breve 2 Foraggi

Dott. Giuseppe Iardella DMV Direttore Equidiest Srl

2. Foraggi – questi alimenti col maggior contenuto di carboidrati strutturali (fibra) sono la fonte naturale di nutrienti più importante nella dieta equina. I foraggi si distinguono in freschi (pascolo) e disidratati. Generalmente il pascolo originario è composto da essenze graminacee miste cosiddette “native”. Il pascolo seminato invece è composto da miscele di essenze graminacee “migliorate” associate o meno a essenze di leguminose (erba medica). In natura, i cavalli bradi ne consumano oltre il 3,5% del peso corporeo in sostanza secca; questo significa che un cavallo di kg 500 mangerà almeno kg 35-40 di erba fresca al giorno. L’affienatura è il sistema più diffuso per conservare e stoccare grandi quantità di alimento base per gli erbivori ed il fieno resta sempre il fondamento di ogni razione. Forme alternative al fieno (haylage e silage) hanno caratteristiche interessanti ma non sono ancora molto diffuse nel nostro Paese. Una cosa è certa: il fieno tradizionale è soggetto ad una estrema variabilità sia in potere nutritivo sia in caratteristiche organolettiche.
Per poter formulare una razione individuale appropriata dobbiamo conoscere la composizione analitica del foraggio. Un’evoluzione del fieno tradizionale è stato lo sviluppo di foraggi disidratati confezionati a contenuto controllato, in falde compresse, cubi o pellets, a polverosità estremamente ridotta destinati a equini affetti da broncopatie ostruttive croniche.
Ai foraggi abituali negli ultimi anni si sono affiancati i cosiddetti foraggi alternativi come le buccette di barbabietole e quelle di soia utilizzati nella composizione di mangimi completi.

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